Articolo dell'Avv. Luigi Modaffari
Al giorno d'oggi sono in notevole aumento i casi in cui i coniugi, anziché rivolgersi al Giudice civile, si rivolgono al Giudice canonico al fine di ottenere la pronuncia di nullità del matrimonio celebrato con rito religioso. La pronuncia de qua, soddisfatte le condizioni richieste dalla legge, può anche avere effetto nell'ordinamento civile.
Detto procedimento è completamente differente rispetto a quello civile, ha un iter più lungo, è più difficoltoso riuscire nella dimostrazione de qua ed è di gran lunga più dispendioso. Tuttavia, una volta ottenuta la delibazione del provvedimento canonico di nullità del matrimonio, il matrimonio si deve considerare come nullo, come non celebrato. Il che, differisce completamente dagli effetti del comune divorzio.
Detto ciò, ora è necessario valutare meglio nel dettaglio le caratteristiche ed i presupposti di tale complesso e lungo iter procedimentale.
Avv. Luigi Modaffari
LaPrevidenza.it, 04/06/2009
089757100
3287451985
Avvocato
Diritto del Lavoro, Diritto Scolastico, Diritto Sindacale, Diritto previdenziale
Avvocato