Articolo di Pierangela Dagna
In linea con la recente sentenza delle Sezioni Unite n. 141 del 10 gennaio 2006 (1), la Cassazione, nella pronuncia n. 13945 del 16 giugno 2006 che qui si annota, ribadisce che spetta al datore di lavoro, e non al lavoratore, provare l’insussistenza del cd. requisito dimensionale ai fini della non applicabilitŕ della “tutela reale” del lavoratore con la conseguente reintegrazione nel posto di lavoro prevista dall’art. 18 della legge n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori).
LaPrevidenza.it, 12/10/2006
3497880035
Diritto civile, danni da sangue infetto, da vaccino e da talidomide, con riferimento sia ai profili indennitari (...
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