domenica, 25 ottobre 2026

Trasferimento del lavoratore, rifiuto al trasferimento, rischio di dequalificazione

Cassazione civile , sez. lavoro, sentenza 19.02.2008 n° 4060 - Avv. Cristina Ravera

 

La Suprema Corte torna ad occuparsi del problema del demansionamento del lavoratore.
Nel caso all'esame del Collegio, il datore di lavoro intima al dipendente il licenziamento per giustificato motivo soggettivo fondato sul rifiuto di questi di trasferirsi in altra sede lavorativa. Di contro, il lavoratore esprime il proprio dissenso al trasferimento ritenendo che l’esercizio delle nuove mansioni avrebbe costituito una dequalificazione. L'assunto del lavoratore è confermato dal giudice di appello, il quale, a seguito di una comparazione fra le mansioni svolte nella sede di provenienza e quelle assegnate nella sede di destinazione, ritiene che il trasferimento si accompagni ad un palese demansionamento del lavoratore.

(Cristina Ravera)
Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 28/04/2008

Milano Finanza Osservatorio Partner
GIANFRANCO NUNZIATA
mini sito

Irno 11, 84100, Salerno (SA)

Telefono:

089757100

Cellulare:

3287451985

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto del Lavoro, Diritto Scolastico, Diritto Sindacale, Diritto previdenziale

STUDIO LEGALE CAPPELLARO
mini sito

Via Piranesi 22, 20137, Milano (MI)

Cellulare:

3497880035

Servizi:

Diritto civile, danni da sangue infetto, da vaccino e da talidomide, con riferimento sia ai profili indennitari (...