d.ssa Mariagabriella Corbi
La vera forza del redditometro va ricercata proprio nella immediatezza di uno strumento che confronta la capacità di spesa riscontrata in capo a un contribuente con il reddito da questi dichiarato, laddove invece gli studi di settore confrontano quanto dichiarato dal contribuente con il risultato che emerge sulla base dell'applicazione di complessi coefficienti di ponderazione statistica». Così ha esordito il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Claudio Siciliotti. La manovra risulta essere alquanto condivisibile – ha aggiunto - «anzitutto perché é la prima, dopo molto tempo, che prende finalmente atto non solo nelle intenzioni, ma anche nella sostanza delle scelte, di come la correzione dei conti pubblici non possa prescindere da un processo di ridimensionamento della spesa pubblica». Molti commercialisti considerano la manovra finanziaria - con 24,9 miliardi di euro – possibile per il raggiungimento di un rapporto deficit/Pil sotto al 3% nel 2012..
LaPrevidenza.it, 10/07/2010
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0664522748
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Professore Avvocato
Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali, diritto dell'Unione Europea; amministrativo; diritto scolastico; di...